In base a ciò che abbiamo detto nell’articolo precedente, ci saranno delle conseguenze che potranno devastare l’umanità per otto anni. Una di queste potrebbe essere la scomparsa delle linee telefoniche: gli studiosi ed i giornalisti più interessati a questo argomento, hanno stabilito una data ben precisa: il 6 aprile 2012. Sarà questa la data dei primi segnali di un ipotetico “cambiamento“. Le sfare di plasma, partite a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra, in pochissimo tempo (meno di un minuto) metterebbero “ko” la rete telefonica del mondo intero. Per gli orientali, non abituati più di tanto all’uso dell’energia, non è un grosso danno; ma per noi occidentali lo è eccome: noi la usiamo praticamente in tutto: dalle televisioni ai telefoni. Inoltre i cellulari funzionerebbero fino a quando la batteria è carica, ma poi? Quindi addio anche ai cellulari. Questi, comunque sarebbero impossibili da utilizzare, dato che senza satelliti non prenderebbero la linea.
OLEODOTTI IN FIAMME
7-4-2012. I trasporti pubblici come le metropolitane ed i treni sarebbero inutilizzabili. Un altro problema, poi, sarebbe quello di procurarsi la benzina, dato che non ci sarebbe energia elettrica alle pompe per fare funzionare. In caso di tempesta geomagnetica, gli oleodotti accumulerebbero cariche elettrostatiche, che provocherebbero incendi molto pericolosi ed esplosioni disastrose. Per concludere in “bellezza” le centrali nucleari si spegerebbero autamaticamente, dato il black out generale e/o mondiale di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente.
OSPEDALI SENZA ENERGIA
12-4-2012. Negli ospedali morirebbe un vastissimo numero di categorie di malati, come quelli nei reparti di rianimazione, di dialisi, insomma, i dipendenti dalle macchine che, ovviamente, vanno ad energia elettrica.
Alessio Spetale